Sonic
26-05-2004, 14:17
[img=left:63a37f24e6]http://members.lycos.co.uk/teknewssito/Teklog/96.jpg[/img:63a37f24e6]I due operatori hanno lanciato servizi videocellulari di nuova generazione. Al via lo scontro competitivo per conquistare clienti con la multimedialità e il video in movimento. ---
Umts: ora i tempi si fanno più duri per la 3, l’operatore di mobile di terza generazione che per primo ha lanciato, più di un anno fa i servizi Umts. Da oggi sia Tim sia Vodafone, come largamente annunciato nei mesi scorsi, sono sbarcati sul mercato dei supertelefonini. Il primo e il secondo gestore di rete mobile hanno dunque mantenuto, anche se con un ritardo di un anno e mezzo, una promessa formulata a fine 2002.
Ieri Tim ha annunciato il lancio di un servizio terza generazione misto Edge-Umts, anticipando a sorpresa l'annuncio di Vodafone che oggi ha tagliato il nastro di partenza per il servizio Vodafone Live in modalità Umts pura. I due operatori iniziano dunque a offrire quello che tre gia da tempo ha messo a disposizione degli utente.
Si accende dunque una vera guerra commerciale che porterà alla resa dei conti sul'evoluzione della telefonia mobile a quattro anni dalla famosa superasta per le licenze, che destò tante polemiche per l'abbandono di Blu (una vicenda che ancora si trascina nei tribunali), ma che portò nelle casse dello Stato ben 26.750 miliardi delle vecchie lire. Dei cinque soggetti che si accaparrarono una licenza, infatti, la sola H3G ha rotto gli indugi, mentre le altre sono rimaste a guardare, fiaccate proprio dall'alto costo delle licenze e spaventate dalla crisi generale che ha travolto il settore tlc negli ultimi anni e dagli investimenti necessari per la realizzazione della rete. Ipse, addirittura, è stata praticamente smantellata, con la controllante Telefonica che ormai punta solo sulla compravendita delle frequenze per rientrare del forte investimento iniziale. Le cose, del resto, non sono andate molto diversamente nel resto d'Europa. I servizi sono partiti a singhiozzo solo in qualche Paese e alcune licenze sono state addirittura restituite agli Stati che le avevano vendute a peso d'oro. È il caso della Norvegia e soprattutto della Germania, dove Mobilcom ha restituito il permesso pagato nell'agosto del 2000 la bellezza di 16,37 miliardi di vecchi marchi.
La 3 ora si trova a dover fare i conti con l’enorme numero di clienti di Tim e di Vodafone che migreranno verso la nuova piattaforma. E quidni da parte loro hanno il vantaggio di una base installata formidabile.
Basti pensare che in un solo giorno Tim ha raccolto, secondo quanto affermato da Marco De Benedetti, 450mila ordini per i nuovi videotelefonini, più di quanto H3G sia riuscita a fare in oltre 18 mesi.
Il 30 giugno scadranno i termini per il completamento della copertura nei capoluoghi di regione. Ma su questo punto la 3 in una nota afferma che «resta da provare», se Tim e Vodafone abbiano effettivamente ottemperato agli obblighi che 3 dichiara di avere assolto con 4600 antenne. La 3, ha polemicamente affermato «è lieta di rivolgere un augurio particolare a entrambi, in vista dell'intensa attività di messa a punto che la rete Umts richiede».
L'offerta Umts di Vodafone
Vodafone scommette sull'Umts vero e proprio: il servizio appena lanciato a Londra si chiama "Live with 3G" e mira ad ampliare grazie alla maggiore velocità del sistema l'offerta multimediale attualmente coperta con la più lente rete Gprs. Il colosso inglese ha scelto come cellulare preabilitato il modello Samsung Z105. In seguito arriveranno altri modelli, ma intento questa è una mossa in grado di dare una marcia in più al costruttore coreano che che in poco meno di due anni è riuscito a diventare il numero tre mondiale, andando a insidiare pericolosamente i leader storici del settore. Live with 3G promette chiamate in voce e in video, conferenze per immagini, una specie di televisione bonsai, musica e anche giochi.
Tim punta sul misto.
Lo sbarco di Tim nella telefonia mobile di terza generazione è teso a garantire una transizione morbida.
Tim Turbo, come accennato, non è un sistema Umts puro: infatti si basa su un network misto che sfrutta tanto l'architettura Edge quanto l'Universal mobile telecommunication systems) per offrire un bouquet di servizi dedicate alle comunicazioni multimediali con video, foto, giochi, immagine e Internet.
L'Edge (Enhanced data rates for global evolution) è in pratica un'evoluzione attuato soprattutto via software dell'attuale Gsm/Gprs ed è finalizzata a offrire più velocità rispetto agli standard attuali con i quali non si va oltre i 40 kilobit al secondo. Con il sistema Edge in pratica il "vecchio" gprs mette il turbo e si arriverà a offrire una larghezza di banda di circa 200 kilobit al secondo, una velocità non troppo distante da una connessione Adsl fissa a banda media. L'Umts promette di più: 384 kilobit al secondo: ovvero la metà di un collegamento Adsl residenziale di basso costo o un quarto rispetto a una rete Adsl di tipo premium.
La velocità non è poi così elevata ma è comunque tale da abitare servizi innovativi: videochiamata, download di musica in formato compresso Mp3 e una specie di televisione sul telefonino che gli operatori chiamano "Mobile Tv" Il termine fa sorridere, come se non esistessero da anni veri televisori da passeggio, ma è comunque il simbolo di una strategia tesa a conquistare il mercato dell'intrattenimento andando a erodere il business dei broadcaster televisivi e radiofonici tradizionali. A dire il vero, e alcuni costruttori lo hanno dimostrato in concreto, esiste la possibilità di inserire un sintonizzatore tv (analogico o digitale) in un telefonino. ma ovviamente questa tecnologia non piace troppo agli operatori mobili che invece, contano di convincere gli utenti ad abbonarsi per offrire loro servizi video la cui qualità e comunque molto lontano, non foss'altro per le dimensioni del display, da qualsiasi trasmissione tv vera e propria. Del resto sono gli operatori a dettare il mercato in quanto il loro canali di vendita di cellulari rimarchiati con i loro loghi sono preponderanti rispetto agli altri dove vengono veicolati terminali con il solo brand del costruttore e spesso privi del software che li abilitano ai servizi a valore a aggiunto. E dunque probabile che con l'arrivo della terza generazione di massa gli operatori cercheranno di sfruttare quanto più possibile il loro possesso dei canali di vendita, portando i costruttori a produrre solo apparecchi in grado di spingere l'arpu, ovvero il fatturato medio per cliente, vera bestia nera dei carrier wireless.
Gli operatori con la terza generazione si trovano a dover convincere gli utenti sull'utilità di un servizio che era nato per l'internet mobile stante i limiti (9,6 kilobit al secondo , insufficienti anche per la posta elettronica e che poi si è trasformato sul fronte delle videochiamate, delle "clip" con i gol e altri servizi di natura prettamente consumer, di scarso interesse per le imprese, le quali preferiscono sistemi wireless come il Wi-Fi.
Sta adesso ai gestori delle reti riuscire a inventare servizi innovativi (videochiamata, in particolare), sulla scia di quanto fatto da 3 in oltre 18 mesi e capitalizzando anche l'esperienza fatta sulla "seconda generazione e mezzo" dei telefonini Gsm/Gprs abilitati alla messaggistica multimediale.
Ora la partita si gioca a tre con Tim, Vodafone e H3G in tutti contro tutti, mentre Wind sta ancora a guardare, continua a proporre il sistema Ntt DoCoMo i-Mode, e si prepara alla battaglia di autunno quando, secondo i piani, si getterà anch'essa nella mischia della telefonia, sarebbe meglio chiamarla videofonia) mobile di terza generazione
Fonte (http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=416714&chId=30&artType=Articolo&back=0)
Umts: ora i tempi si fanno più duri per la 3, l’operatore di mobile di terza generazione che per primo ha lanciato, più di un anno fa i servizi Umts. Da oggi sia Tim sia Vodafone, come largamente annunciato nei mesi scorsi, sono sbarcati sul mercato dei supertelefonini. Il primo e il secondo gestore di rete mobile hanno dunque mantenuto, anche se con un ritardo di un anno e mezzo, una promessa formulata a fine 2002.
Ieri Tim ha annunciato il lancio di un servizio terza generazione misto Edge-Umts, anticipando a sorpresa l'annuncio di Vodafone che oggi ha tagliato il nastro di partenza per il servizio Vodafone Live in modalità Umts pura. I due operatori iniziano dunque a offrire quello che tre gia da tempo ha messo a disposizione degli utente.
Si accende dunque una vera guerra commerciale che porterà alla resa dei conti sul'evoluzione della telefonia mobile a quattro anni dalla famosa superasta per le licenze, che destò tante polemiche per l'abbandono di Blu (una vicenda che ancora si trascina nei tribunali), ma che portò nelle casse dello Stato ben 26.750 miliardi delle vecchie lire. Dei cinque soggetti che si accaparrarono una licenza, infatti, la sola H3G ha rotto gli indugi, mentre le altre sono rimaste a guardare, fiaccate proprio dall'alto costo delle licenze e spaventate dalla crisi generale che ha travolto il settore tlc negli ultimi anni e dagli investimenti necessari per la realizzazione della rete. Ipse, addirittura, è stata praticamente smantellata, con la controllante Telefonica che ormai punta solo sulla compravendita delle frequenze per rientrare del forte investimento iniziale. Le cose, del resto, non sono andate molto diversamente nel resto d'Europa. I servizi sono partiti a singhiozzo solo in qualche Paese e alcune licenze sono state addirittura restituite agli Stati che le avevano vendute a peso d'oro. È il caso della Norvegia e soprattutto della Germania, dove Mobilcom ha restituito il permesso pagato nell'agosto del 2000 la bellezza di 16,37 miliardi di vecchi marchi.
La 3 ora si trova a dover fare i conti con l’enorme numero di clienti di Tim e di Vodafone che migreranno verso la nuova piattaforma. E quidni da parte loro hanno il vantaggio di una base installata formidabile.
Basti pensare che in un solo giorno Tim ha raccolto, secondo quanto affermato da Marco De Benedetti, 450mila ordini per i nuovi videotelefonini, più di quanto H3G sia riuscita a fare in oltre 18 mesi.
Il 30 giugno scadranno i termini per il completamento della copertura nei capoluoghi di regione. Ma su questo punto la 3 in una nota afferma che «resta da provare», se Tim e Vodafone abbiano effettivamente ottemperato agli obblighi che 3 dichiara di avere assolto con 4600 antenne. La 3, ha polemicamente affermato «è lieta di rivolgere un augurio particolare a entrambi, in vista dell'intensa attività di messa a punto che la rete Umts richiede».
L'offerta Umts di Vodafone
Vodafone scommette sull'Umts vero e proprio: il servizio appena lanciato a Londra si chiama "Live with 3G" e mira ad ampliare grazie alla maggiore velocità del sistema l'offerta multimediale attualmente coperta con la più lente rete Gprs. Il colosso inglese ha scelto come cellulare preabilitato il modello Samsung Z105. In seguito arriveranno altri modelli, ma intento questa è una mossa in grado di dare una marcia in più al costruttore coreano che che in poco meno di due anni è riuscito a diventare il numero tre mondiale, andando a insidiare pericolosamente i leader storici del settore. Live with 3G promette chiamate in voce e in video, conferenze per immagini, una specie di televisione bonsai, musica e anche giochi.
Tim punta sul misto.
Lo sbarco di Tim nella telefonia mobile di terza generazione è teso a garantire una transizione morbida.
Tim Turbo, come accennato, non è un sistema Umts puro: infatti si basa su un network misto che sfrutta tanto l'architettura Edge quanto l'Universal mobile telecommunication systems) per offrire un bouquet di servizi dedicate alle comunicazioni multimediali con video, foto, giochi, immagine e Internet.
L'Edge (Enhanced data rates for global evolution) è in pratica un'evoluzione attuato soprattutto via software dell'attuale Gsm/Gprs ed è finalizzata a offrire più velocità rispetto agli standard attuali con i quali non si va oltre i 40 kilobit al secondo. Con il sistema Edge in pratica il "vecchio" gprs mette il turbo e si arriverà a offrire una larghezza di banda di circa 200 kilobit al secondo, una velocità non troppo distante da una connessione Adsl fissa a banda media. L'Umts promette di più: 384 kilobit al secondo: ovvero la metà di un collegamento Adsl residenziale di basso costo o un quarto rispetto a una rete Adsl di tipo premium.
La velocità non è poi così elevata ma è comunque tale da abitare servizi innovativi: videochiamata, download di musica in formato compresso Mp3 e una specie di televisione sul telefonino che gli operatori chiamano "Mobile Tv" Il termine fa sorridere, come se non esistessero da anni veri televisori da passeggio, ma è comunque il simbolo di una strategia tesa a conquistare il mercato dell'intrattenimento andando a erodere il business dei broadcaster televisivi e radiofonici tradizionali. A dire il vero, e alcuni costruttori lo hanno dimostrato in concreto, esiste la possibilità di inserire un sintonizzatore tv (analogico o digitale) in un telefonino. ma ovviamente questa tecnologia non piace troppo agli operatori mobili che invece, contano di convincere gli utenti ad abbonarsi per offrire loro servizi video la cui qualità e comunque molto lontano, non foss'altro per le dimensioni del display, da qualsiasi trasmissione tv vera e propria. Del resto sono gli operatori a dettare il mercato in quanto il loro canali di vendita di cellulari rimarchiati con i loro loghi sono preponderanti rispetto agli altri dove vengono veicolati terminali con il solo brand del costruttore e spesso privi del software che li abilitano ai servizi a valore a aggiunto. E dunque probabile che con l'arrivo della terza generazione di massa gli operatori cercheranno di sfruttare quanto più possibile il loro possesso dei canali di vendita, portando i costruttori a produrre solo apparecchi in grado di spingere l'arpu, ovvero il fatturato medio per cliente, vera bestia nera dei carrier wireless.
Gli operatori con la terza generazione si trovano a dover convincere gli utenti sull'utilità di un servizio che era nato per l'internet mobile stante i limiti (9,6 kilobit al secondo , insufficienti anche per la posta elettronica e che poi si è trasformato sul fronte delle videochiamate, delle "clip" con i gol e altri servizi di natura prettamente consumer, di scarso interesse per le imprese, le quali preferiscono sistemi wireless come il Wi-Fi.
Sta adesso ai gestori delle reti riuscire a inventare servizi innovativi (videochiamata, in particolare), sulla scia di quanto fatto da 3 in oltre 18 mesi e capitalizzando anche l'esperienza fatta sulla "seconda generazione e mezzo" dei telefonini Gsm/Gprs abilitati alla messaggistica multimediale.
Ora la partita si gioca a tre con Tim, Vodafone e H3G in tutti contro tutti, mentre Wind sta ancora a guardare, continua a proporre il sistema Ntt DoCoMo i-Mode, e si prepara alla battaglia di autunno quando, secondo i piani, si getterà anch'essa nella mischia della telefonia, sarebbe meglio chiamarla videofonia) mobile di terza generazione
Fonte (http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=416714&chId=30&artType=Articolo&back=0)