Stai visualizzando il nostro sito in modalità Ospite: puoi visualizzare la maggior parte delle sezioni e delle discussioni, ma ancora non puoi parteciparvi attivamente o godere di tutte le funzioni e dei tanti vantaggi offerti dalla registrazione. Iscrivendotigratuitamente alla nostra communITy, potrai inserire messaggi, comunicare con altri amici anche in privato, votare nei sondaggi, rilassarti giocando con i videogiochi di Arcade, partecipare alle lotterie (e vincere succulenti premi) e tanto, tanto altro... Il tutto con un'iscrizione gratuita!
Nota: Come avrete modo di notare ho aggiunto, in calce alla guida, un’area per le donazioni a copertura delle spese di gestione del mio sito personale (per il quale questa guida è stata originariamente redatta) o ad organizzazioni umanitarie da me scelte, a mo’ di ricompensa per i lettori che ritengono di volermi ringraziare (maggiori informazioni in fondo alla guida).
In quanto donazione,non è assolutamente dovuto alcunché: dal momento, però, in cui mi sono deciso a seguire le vicende contrattuali di Libero con maggiore serietà e costanza, ho ritenuto opportuno effettuare questa scelta per chi voglia ricompensare questo mio lavoro. Non è mio intento guadagnarci, tanto che le vostre donazioni finiranno direttamente al mio fornitore di hosting per pagare l’abbonamento annuale, o a qualche organizzazione umanitaria. E’ solo che spesso, di fronte ad un lavoro ben fatto e che mi ha aiutato, ho provato la sensazione di voler ricompensare. Così, per quelli di voi che si trovassero nello stesso stato d’animo, ho cercato di rimediare.
***
Avvertenza: Vi ringrazio moltissimo del calore e della stima accordatemi da molti di voi.
Tuttavia, devo pregarvi caldamente di NON LASCIARE ALCUN MESSAGGIO IN QUESTO FILONE: per i ringraziamenti, usate l'apposito tasto, e se proprio sentite l'impellente bisogno di spendere qualche parola personale, mandatemi un messaggio in privato; per le richieste di aiuto,aprite un nuovo filone nel forum;vi risponderò là. Ne va della leggibilità della guida, a favore di chi verrà dopo di voi e troverà questo posto lindo e pulito come l'avete trovato voi.
Altrettanto dicasi per le richieste d'aiuto in privato, alle quali non rispondo con altro che l'invito a riformulare la domanda in forma pubblica: se avessi inviato questa guida solamente a qualche utente in privato, oggi migliaia di naviganti delusi non avrebbero questa risorsa. Siamo una comunità fondata sui valori della condivisione del sapere: non chiudiamoci nel buio d'un messaggio privato!
Grazie.
Avvertenza bis: La presente guida è da oggi sfruttabile anche dai titolari di contratti «affari», per aggiornamento dei relativi contratti Libero.
***
1. Introduzione e concetti generali
Il contratto Libero ADSL ha un'iniziale durata di 18 mesi a partire dalla data di effettiva attivazione (non, quindi, dalla data di richiesta di attivazione da parte vostra) e, alla sua scadenza, si intende tacitamente rinnovato di dodici mesi in dodici mesi.
Il meccanismo del tacito rinnovo implica che il contratto si rinnovi automaticamente col silenzio delle parti, cioè in assenza di espressa menzione della volontà di non rinnovare.
La materia del tacito rinnovo, legge inderogabile (o, per meglio dire, salatamente derogabile mediante il pagamento di penali che arrivavano fino a 200€) fino al marzo 2007, ha conosciuto una “morte” giuridica con il decreto legge n° 7/2007, meglio conosciuto come decreto Bersani II, il quale ha reso illecite le penali per disdetta anticipata prevedendo, al più, solo un indennizzo da pagare all'operatore a titolo di copertura dei costi di disattivazione che il gestore deve sopportare.
Analizzeremo dunque le due modalità di disdetta: a scadenza naturale e a scadenza immediata.
2. Disdetta a scadenza naturale
Questa è la modalità più rispettosa del vincolo contrattuale, poiché onora la “promessa” con la quale l'utente si è impegnato a corrispondere il pagamento dei canoni d'abbonamento fino ad una data prefissata (18 mesi e, per i successivi rinnovi, ogni 12). In quanto rispettosa dei termini contrattuali, questa modalità non prevede alcun costo per l'utente che intenda disdire il proprio abbonamento ADSL.
Ovviamente, all'insegna del fair play che contraddistingue questa modalità di disdetta, è necessario mettere al corrente il gestore della volontà di interrompere la fornitura del servizio ADSL con un congruo anticipo rispetto alla data di scadenza contrattuale. Sempre per effetto del summenzionato decreto Bersani II, l'originario preavviso è stato dimezzato, componendosi ora di 30 giorni solari. Il mio consiglio è però quello di non ridursi all'ultimo momento utile, ma di dare avviso di disdetta con largo anticipo (due-tre mesi prima della scadenza), onde evitare qualsivoglia problema che possa insorgere nella comunicazione della volontà di disdire.
Come si dice, però, c'è un però: a causa di una formulazione a dir poco criptica del nuovo contratto di Libero ADSL, non è chiaro se questa famigerata tassa di disattivazione di 40€ debba esser pagata solo nel caso di disdetta a scadenza immediata o per tutti i casi di scadenza (anche naturale). Riporto il passo "incriminato" e poi lo spiego:
Cita:
Scritto in origine da Condizioni generali di contratto di Libero ADSL, artt. 8.3 (wholesale) o 10.3 (ULL)
Nel caso in cui il Cliente richieda la disattivazione del servizio ADSL, anche tramite un terzo operatore, gli verrà addebitato un importo pari ai costi sostenuti da Wind e quantificato in euro 40,00 come previsto dall’art.1 comma 3 del D.L. 7/2007. (fonte)
Come si vede, in questo passo non c'è menzione alcuna della distinzione fra disdetta a scadenza immediata e disdetta a scadenza naturale. Pertanto, si potrebbe essere portati a pensare che in ogni casodi disdetta il pagamento di 40€ è dovuto.
Certo, questa lettura, a meno di future precisazioni scritte di Wind, è inconfutabile; però, sia un chiarimento telefonico che ho avuto con il 155 (che, vista la loro preparazione, non è proprio la migliore delle fonti), sia per il fatto che, dai precedenti contratti e in generale dai principi di diritto privato, nella disdetta a scadenza naturale non c'è pagamento di penali, ho ritenuto di appoggiare, in questa guida, la linea per cui il pagamento del costo di disattivazione non è dovuto per la disdetta a scadenza naturale. Va da sé che sarà mia cura aggiornare questa guida in caso di ulteriori chiarimenti.
Ed eccolo, il primo aggiornamento in caso di chiarimenti: da qualche tempo campeggia, fra i filoni in rilievo, uno circa un sondaggio esteso a tutti gli avventori del forum che chiede loro se, in caso di recente disdetta da Libero, abbiano o meno dovuto pagare i 40€. Al momento in cui scrivo queste righe (30 ottobre 2007) sono solo sette i voti arrivati, ma tutti e sette dicono «No, non li abbiamo dovuti pagare».
Mi rendo conto che sette voti siano statisticamente una barzelletta, ma è quanto di meglio possa offrirvi.
Per controllare i risultati aggiornati basta visitare il filone. E votare, se per caso vi sia capitato di disdire di recente, ché aiutarsi gli uni gli altri è sempre cosa raccomandabile.
La forma giuridicamente corretta di comunicazione al gestore della volontà di disdire, a scadenza naturale, il contratto ADSL è quella della raccomandata con avviso di ricevimento (a/r). Essa ha valore legale poiché permette un riscontro oggettivo dell'avvenuta consegna (il tagliando che, dopo qualche giorno/settimana, torna – firmato dal destinatario – al mittente).
Per coloro che vogliono approfittare di questo metodo di disdetta, ecco un modello di comunicazione di disdetta a scadenza naturale, da stampare e riempire con i vostri dati. Una volta riempito il modulo, dovrete allegarvi una fotocopia della carta d'identità fronte/retro. Per le istruzioni sulla compilazione della raccomandata, vedi par. 5.
L'indirizzo a cui dovrete inviarla è:
Wind Telecomunicazioni S.p.A. — Servizio disdette — Casella postale 14155 — 20140 Milano Baggio.
Tale indirizzo è valido per tutti i metodi elencati in questa guida (a scadenza naturale, immediata, immediata con esonero dal pagamento dei 40€).
3. Disdetta a scadenza immediata
Ma la disdetta a scadenza naturale, per quanto più rispettosa dei termini contrattuali, non è la sola via per interrompere la fornitura del servizio ADSL. Ne esiste un'altra, sicuramente meno ortodossa e tuttavia prevista dal contratto, che prende il nome di disdetta a scadenza immediata, poiché immediato (o quasi) è il prodursi dell'effetto, e cioè la rescissione del contratto e la liberazione della portante. In pratica, si tratta di venire meno alla “parola data”, e cioè rescindere – per decisione unilaterale – il rapporto contrattuale (il pagamento dei canoni a fronte della prestazione – più o meno di qualità – della connettività ADSL) prima delle scadenze sopra menzionate.
Storicamente, questa modalità di disdetta ha sempre visto l'applicazione di penali anche salate da parte di Wind, con prezzi che partivano da 50€ fino a 200€. Tutto questo, ad oggi, è storia, grazie al decreto Bersani II.
Tale decreto vieta infatti l'applicazione di penali per disdetta anticipata, e lo fa nella maniera più radicale (dichiarando "nulle" - e quindi giuridicamente inesistenti - eventuali norme contrarie) all'insegna di una liberalizzazione del mercato (non entro nel merito perché esso esorbita dalle finalità di questa guida); l'unico costo addebitabile al cliente che sta disdicendo il contratto a scadenza immediata è quello relativo ad eventuali “costi di disattivazione” che il gestore potrebbe dover sostenere e, visto che è l'utente a non tener fede al contratto (interrompendolo anzitempo), è lui a dover pagare eventuali spese derivanti da questo comportamento.
Libero, a cui va per onestà intellettuale il plauso di aver recepito il dettato normativo del decreto come primo fra tutti gli operatori di telefonia italiani, ha quantificato i costi di disattivazione nella misura di 40€, che è quindi il prezzo che l'utente che disdice il contratto con effetto immediato dovrà pagare.
Pertanto, l'utente che intende avvalersi della facoltà di disdetta a scadenza immediata dovrà scaricare, stampare e compilare con i propri dati questo modulo di comunicazione della disdetta a scadenza immediata, che dovrà poi essere spedito, con raccomandata con ricevuta di ritorno, allegando fotocopia fronte/retro della carta d'identità. Con esso, l'utente dà il consenso all'addebito in fattura del costo di disattivazione pari a 40€, a norma degli artt. 8.3 (contratto wholesale) o 10.3 (contratto ULL).
3.1 Disdetta attraverso operatore entrante
Vi è poi la possibilità che a fare richiesta di disdetta con scadenza immediata non sia l'utente ma il gestore entrante, al quale il cliente delega il compimento della serie di atti che ho appena descritto. Il tutto, ovviamente, risponde a ragioni di mercato: l'operatore entrante infatti avrà molte buone ragioni per far sì che Libero tenga fede al proprio nome e liberi la portante dell'utente quanto prima. Ora, a norma degli articoli anzidetti, la stessa penale (rectius, costo di disattivazione) di 40€ verrà applicata al cliente il quale chieda la disdetta con scadenza immediata non già in prima persona, ma per tramite dell'operatore entrante.
Chiari i vantaggi: a gestire il tutto ci penserà il nuovo operatore, e non l'utente stesso. Ovviamente, dal momento che ciascun gestore prevede delle prassi differenti per iniziare la procedura di conferimento della delega dell'utente a chiedere la disdetta a Libero per suo conto, e comunque esorbitando dall'oggetto proprio di questa guida, tali informazioni non figureranno di seguito.
Al momento, gli operatori che sicuramente effettuano questo tipo di servizio sono Tele2 e Tiscali; sugli altri - quantomeno i più famosi, Telecom inclusa - non ho trovato alcun tipo di informazione che desse conto della loro disponibilità a fornire questo tipo di servizio. Pertanto, e fino a successiva smentita, si ritene che gli altri gestori non offrano questo servizio.
Quel che mi premeva chiarire era che chiedere la disdetta con scadenza immediata in prima persona o farla chiedere dal nuovo gestore avrà lo stesso costo (40€) da pagare con le stesse modalità (addebito in fattura). Il mio consiglio, quindi, è di far gestire tutto al nuovo operatore, laddove si intenda disdire Libero per passare a nuovo operatore, perché – allo stesso costo – avremo un “legale” che si occuperà dell'aspetto burocratico della nostra disdetta.
3.2 Esonero dal pagamento dei 40€ per utenti in ULL ma con ADSL in wholesale
C'è poi, per completezza, da menzionare un'opportunità che forse in pochi potranno cogliere, ma che è giusto sottolineare: gli utenti che hanno attivato un servizio di fonia+ADSL in totale distacco da Telecom Italia (utenti che, dunque, non pagano più il canone Telecom) ma che, per indisponibilità del servizio ADSL in ULL, lo hanno attivo ancora in wholesale (cioè ancora su linee Telecom) sono esonerati dal pagamento del costo di disattivazione.
Ora, le coordinate contrattuali per i più curiosi: nella versione di contratto per utenti distaccati da Telecom Italia, l'art. 10.3, nell'affermare la necessità del pagamento dei 40€ per le disdette a scadenza immediata, pone questa eccezione: "Il suddetto importo non verrà applicato qualora l’attivazione del servizio avvenga con le modalità previste dall’art. 2.4."
Cosa dice l'art. 2.4?
"Qualora, per ragioni tecniche, fosse esclusa la possibilità di procedere all’attivazione del Servizio in modalità di accesso diretto, il Servizio rimarrà attivo in modalità indiretta".
Onde evitare fraintendimenti da parte dell'amministrazione di Libero, ecco pronta una versione della comunicazione di disdetta a scadenza immediata che tiene conto dell'esenzione dal pagamento dei 40€. Ovviamente, anche in questo caso tale documento, debitamente compilato, andrà spedito con raccomandata con ricevuta di ritorno, avendo cura di allegare fotocopia fronte/retro del documento d'identità.
(Per questo particolare metodo di disdetta ringrazio l'utente Wedgesky, che qui ne ha parlato per primo).
4. Restituzione apparecchiature in comodato
Nella (a mio parere) disgraziata ipotesi in cui abbiate scelto di richiedere in comodato d'uso un modem o un router Libero, nel momento in cui decidiate di disdire, dovrete restituire − a vostre spese − tale periferica.
La spedizione dovrà essere effettuata «entro e non oltre 60 giorni dalla cessazione del servizio»; interpretando estensivamente questa affermazione, si può considerare questo lasso di tempo fin dalla notizia di accettazione della richiesta di disdetta, pur senza che sia già avvenuto il distacco della portante. In fondo, dal momento che dobbiamo comunque restituire il modem/router, tanto vale affrettare i tempi, piuttosto che rischiare.
Vale la pena segnalare che se entro i 60 giorni dalla cessazione del servizio Libero non avrà ricevuto il vostro modem vi addebiterà, a titolo di penale, la «cifra forfetaria» di 40€, valida per tutti i tipi di periferica (da quanto si evince sia dall'aggettivo «forfetaria» che da una conversazione telefonica che ho avuto con il 155).
Nel caso in cui ci si domandi se sia possibile trattenere presso di sé (quasi lo comprassimo) il modem una volta pagata la penale, la risposta è: no, dobbiamo comunque restituirlo.
Infatti, la penale (come concetto giuridico) ha sempre una sfumatura sanzionatoria: serve a sottolineare come un determinato comportamento sia obbligatorio, al punto che trasgredirlo porta il trasgressore a dover pagare una penale (=multa).
Un esempio chiarirà: se si viene multati per aver infranto un limite di velocità, pagare la multa non ci autorizzerà a superare il limite altre volte; serve solo a ribadire che superare i limiti di velocità è vietato. Così per l'apparecchio in comodato.
Questa lettura è stata, tra le altre cose, avallata anche da più telefonate al 155. Giova sottolineare che, ad avviso del sottoscritto, sarebbe stato più chiaro se avessero specificato che la penale non vale acquisto. Ma tant'è.
Manca solo un'ultima informazione, l'indirizzo di spedizione:
WIND Telecomunicazioni S.p.A. presso CEVA Logistics - Restituzione apparato ADSL - Via dell'Informatica, 11 - 00040 Santa Palomba - Pomezia (RM).
Anche qui, ultimo consiglio: spedite con Paccocelere 3 o con raccomandata A/R. Meglio avere la certezza che l'abbiano ricevuto.
5. Compilare la raccomandata A/R con avviso di ricevimento
Oltre a quanto sto per dirvi, dovete comunque scrivere destinatario (sul retro) e mittente (fronte, sulla linguetta) nella busta e allegare una fotocopia di un documento d'identità fronte-retro.
Anche a costo di sembrare pedante od ovvio, pubblico le scansioni dei vari documenti necessari all'invio della raccomandata. Meglio un'informazione inutile che una carenza d'informazione
5.1. Accettazione raccomandata
A questo foglio, che avrete cura di compilare come nell'esempio, troverete attaccata una ricevuta/copia carbone; non staccatela, ve la renderà l'impiegato postale. Mi raccomando, particolare attenzione alla "X" sulla casellina "A.R." (molti la dimenticano).
Con il numero che trovate appena sotto il codice a barre è possibile effettuare il tracciamento in linea della raccomandata, collegandosi al sito www.poste.it/online/dovequando/raccomandata.shtml . Inseritelo senza il trattino ed inserite anche la data d'invio; tenete però presente che l'informazione non sarà disponibile prima di circa 48 ore.
5.2. Ricevuta accettazione raccomandata
Questa ricevuta attesta l'effettivo invio della raccomandata, ed ha inoltre il numero della stessa, univoco per ogni raccomandata. Dà la prova che avete effettivamente inviato la raccomandata, ma non è sufficiente a dimostrare né l'avvenuta ricezione, né tantomeno il contenuto della missiva. Però, se sorgessero problemi circa il controverso/mancato ricevimento della raccomandata da parte di Libero, questa ricevuta attesterà l'avvenuta spedizione.
5.3. Avviso di ricevimento — fronte
Inserite i vostri dati, affinché il postino sappia a chi deve consegnare l'avviso di ricevimento firmato da Wind (che attesta l'avvenuta ricezione ed ha perciò valore legale per i termini di scadenza, messa in mora, diffida, ecc.).
Non è finita: giratelo per compilare...
5.4. Avviso di ricevimento — retro
Così com'è, non una riga di più, non una di meno.
N.B.: Se potete (20 centesimi di differenza) richiedete l'avviso di ricevimento prioritario (nella maggior parte dei casi non faranno che applicare l'etichetta della posta prioritaria all'avviso di ricevimento; sebbene infatti vi sia un apposito modulo, pare sia stato stampato in pochissime copie ed usano quindi questo stratagemma).
Una volta ritornata la ricevuta di ritorno della raccomandata, custoditela in una cassaforte blindatissima, a pressione e temperatura costanti, e maneggiatela solo con guanti di velluto: per qualunque problema, quella è la prova che Libero sapeva.
6. Telefonate, telefonate, telefonate!
Dopo quattro o cinque giorni dall'invio, vi consiglio anche di chiamare il loro call center (155, poi tasto 2, tasto 1, tasto 4, tasto 2) e chiedete notizie circa la vostra richiesta di disdetta: se è pervenuta loro, se ce l'hanno in lavorazione. Chiedete se hanno capito che non si tratta di disdetta immediata, ma di disdetta a scadenza naturale. E, al minimo cenno di fraintendimento, PROTESTATE.
7. Cose da fare prima di richiedere l’ADSL ad un nuovo gestore
Solo se la vostra disdetta è motivata dal cambiare operatore, si deve affrontare un tema che vedo essere molto controverso: tempistiche di richiesta dell’attivazione ADSL al nuovo operatore scelto. C’è chi dice di farlo contestualmente all’invio della raccomandata di disdetta; chi dopo quindici giorni; chi dopo… beh, nulla di tutto ciò è consigliabile.
Il vero punto nodale è l’avvenuta liberazione della portante da parte di Libero: dal momento che su una singola utenza telefonica si può attivare una sola ADSL alla volta, fintantoché Libero non abbia liberato quell’unico canale trasmissivo, nessun nuovo operatore potrà attivarci la propria. Inoltre, avviare l’iter di attivazione con il nuovo operatore quando la portante è ancora occupata potrebbe generare ritardi, anche consistenti, all’attivazione della nuova ADSL (il sottoscritto, per una bravata simile, rimase 52 giorni senza ADSL, in un cambio da Libero ad Alice).
Bisogna attendere la liberazione della portante, l’abbiamo capito!
Già, ma come si fa?
Due sono i modi: la verifica attraverso la spia dell’allineamento della portante del vostro modem, e una telefonata al numero verde automatizzato di verifica consistenza ADSL.
Quanto al modem, tutti hanno una spia, fra le altre, che segnala la presenza di segnale ADSL: alcuni hanno scritto «Line»; altri, «ADSL», e così via. Generalmente, se la luce è fissa, c’è portante; se lampeggia o è assente, non c’è. Dico «generalmente» perché gli apparecchi in commercio sono moltissimi e non posso conoscerli tutti. Per scrupolo, controllate il vostro manuale e/o il sito del produttore;
quanto al numero di verifica consistenza ADSL, dovete chiamare — rigorosamente dall’utenza su cui è attiva l’ADSL — il numero verde automatizzato 800 57 87 22, che vi dirà se c’è un’ADSL attiva oppure no. Ponete attenzione alla data di riferimento della rilevazione: generalmente, il controllo automatico sulla vostra linea è fatto quotidianamente, ma ci sono dei casi in cui il sistema si riferisce a rilevazioni vecchie, anche di una settimana! Ascoltate tutto il messaggio, e vi dirà anche la data. E’ semplice, non preoccupatevi.
Sarebbe preferibile che, prima di richiedere la nuova ADSL, entrambi i sistemi diano verifica negativa alla presenza di portante; ad ogni modo, tenete presente che gli operatori hanno, dalla ricezione della raccomandata di disdetta, trenta giorni solari per liberare la portante, e generalmente li usano tutti. Per cui, se vedete che il vostro modem non si collega più dopo cinque/dieci giorni, generalmente hanno solo iniziato la procedura di distacco, ma non è ancora finita.
Mi raccomando, ché è un punto importante!
Con questo, penso sia davvero tutto. Spero d'esservi stato d'aiuto e, se avete problemi, contattatemi pure rigorosamente in forma pubblica (non rispondo in privato perché non voglio che il sapere rimanga chiuso fra due persone: pensate se questa guida fosse stata inviata, in privato, ad una sola persona che mi avesse chiesto come disdire Libero...)
ARCHIVIO: PARTI DELLA GUIDA NON PIU' IN VIGORE
Spoiler
Di seguito, per evitare qualunque forma di incuria, omissione o incompletezza del documento, vengono riportate le parti ormai non più in vigore della guida originaria, e che sono state pertanto espunte dal testo per agevolarne la lettura e la comprensione.
Per i curiosi, e per completezza metodologica, esse rimarranno pertanto a disposizione di seguito.
***
Avvertenza ter: La presente guida è rivolta esclusivamente alle utenze residenziali, non anche quelle lavorative. Per queste ultime, infatti, si può solo avvertire che il regime di penali è ancora in vigore, poiché il decreto Bersani II - che ha legislativamente proibito le penali per disdetta anticipata - è diretto alla esclusiva tutela del consumatore; pertanto - a scopo sommariamente informativo - in caso di disdetta a scadenza immediata si può prendere visione del paragrafo “Disdetta anticipata - La penale” situato nell’archivio delle parti non più in vigore. Ripeto che deve essere inteso solo come indicazione di massima, poiché non è oggetto proprio di questa guida. Per maggiori informazioni sulla disdetta delle utenze affari vi invito a controllare il contratto da voi stipulato disponibile a questa pagina.
(Avvertenza non più valida per cambiamento contratti «affari» - 17 aprile 2007, PapZ)
Teoria generale e disdetta a scadenza naturale
Il contratto ADSL di Libero ha durata annuale, a partire dalla data di effettiva attivazione (non, quindi, dalla data di richiesta di attivazione da parte vostra). Normalmente, in un contratto si avrebbe che, al termine dello stesso, ciascuno è libero di recedere senza penali, perché il vincolo è terminato. Non così nella telefonia: è previsto infatti che, se entro i 60 giorni precedenti alla data di scadenza del contratto non manifestate la volontà di recedere dal servizio, questo verrà — automaticamente e tacitamente — rinnovato per ulteriori dodici mesi, e così via all'infinito.
Quindi, per far sì che il nostro contratto non si rinnovi, dobbiamo comunicare a Libero, almeno 60 giorni prima della scadenza, la nostra volontà di recedere dal contratto. Alla scadenza dell'anno, Libero si impegnerà a staccare la portante ADSL (tempistica media: 20 giorni), e noi potremo tranquillamente convolare a "nozze" con altro operatore (ma non illudetevi: sono tutti uguali).
Disdetta anticipata — La penale
Molti però si stufano quasi subito di Libero — che pare abbia, per inciso, dei blocchi nello scambio di file con programmi p2p tipo Emule: se scaricate non navigate, perché vi rallenta la velocità di navigazione (appurato personalmente)—, eppure sono vincolati fino alla fine del primo anno. Purtuttavia, Libero ha previsto la possibilità di troncare il rapporto prima della sua naturale scadenza (un anno di validità), ma ad un prezzo ben definito, da pagarsi a titolo di penale per disdetta anticipata:
ADSL a canone: se chiedete la disdetta tra gli 11 e gli 8 mesi prima della naturale scadenza, dovete a Libero 200€; se tra i 7 e i 4 mesi prima, dovete 100€; se meno di 3, dovete 50€. Se poi comunicate a Libero la volontà di recedere dal contratto alla sua naturale scadenza, ma lo fate a meno di 60 giorni da questa pagherete comunque una penale di 200€! (Ecco perché, più sopra, vi ho avvertiti a dovere sull'invio della disdetta a più di 60 giorni dalla naturale scadenza);
ADSL a consumo: è prevista un'unica fascia di penale: 50€ (sempre e solo per i casi di disdetta immediata).
E' bene dire che il "vantaggio" della disdetta anticipata (seppur pagando una penale) può essere invocato anche al primo anno di contratto. La penale verrà addebitata direttamente nell'ultima fattura.
Disdetta per passaggio a nuovo operatore
Ultimamente, molte persone — ai ferri corti con Libero — stanno migrando verso altri gestori, i quali tentano di rendere "l'addio" meno pesante per l'utente: mettono infatti a sua disposizione un modello prestampato (Tiscali/Tele2) di disdetta da compilare e inviare loro (assieme ad una fotocopia del documento d'identità), e provvederanno loro stessi ad inviarla a Libero, ed eventualmente a gestire un rifiuto o altri problemi che Libero stessa potrebbe addurre. Attenzione, però. Spesso questi operatori non sanno (per non dire "omettono dolosamente") delle penali che gli utenti Libero devono pagare, se vogliono recedere anticipatamente dal loro contratto. A questo si aggiunge l'importante clausola del contratto di Libero: a differenza della richiesta di disdetta anticipata inviatagli dal privato cittadino (la quale, se non presenta la ricevuta di avvenuto versamento della penale, viene ignorata), la richiesta di disdetta anticipata che perviene a Libero da altro operatore verrà automaticamente accettata (art. 8 c. 5 "Condizioni generali di contratto" Libero ADSL), e verrà emessa fattura della penale a carico del cliente, calcolata nel solito modo. Per cui, non fidatevi mai di quanto vi dicono gli altri operatori: dovrete sempre pagare penali a Libero, anche dopo il primo anno, anche se chiederanno loro per voi la disdetta, anche se domani a mezzogiorno sarà buio. Sempre.
Notaper passaggioad Alice: Telecom non gestisce disdette conto terzi. Cioè a dire, non potete inviare la richiesta di disdetta a Telecom affinché essa la sottoponga a Libero e la gestica lei per voi.
Dovrete, in caso di passaggio Libero ==> Alice, inviare voi stessi la disdetta (naturale o anticipata, vedete voi), e, una volta chiuso l'affare con Libero, attivare Alice.
Conclusioni e documenti
Cosa fare, dunque?
Quello che consiglio è aspettare che manchino tre o quattro mesi alla fine del contratto, ed inviare a Libero questo modello di richiesta di disdetta a scadenza naturale preparato da me (oppure createvene uno a vostro gusto) tramite raccomandata A/R (meglio se con ricevuta di ritorno prioritaria). Stampate il documento, compilatelo in tutti i suoi campi, allegate una fotocopia del documento d'identità fronte-retro e spedite in busta chiusa a:
Wind Telecomunicazioni S.p.A. — Servizio disdette — Casella postale 14155 — 20140 Milano Baggio
I passi sono stati espunti perché non più attuali con i nuovi contratti, tenuto conto soprattutto delle modifiche apportate per l'adeguamento al decreto Bersani II (3 aprile 2007)
La raccomandata A/R con la quale si richiede la disdetta anticipata dovrà avere allegata la ricevuta di avvenuto pagamento della penale (quantificata nel modo che vi ho descritto) per disdetta anticipata, da effettuare sul c/c postale n° 31363005 intestato a "Wind Telecomunicazioni S.p.a", indicando nella causale:
a) Il Codice Cliente e il numero di contratto;
b) la dicitura "Penale per disattivazione anticipata Libero ADSL".
In mancanza di tale ricevuta di avvenuto versamento, la richiesta verrà ignorata e il contratto continuerà come se niente fosse.
Il seguente passaggio è stato rimosso perché non più presente nella nuova versione di contratto (24/1/2007)
Moduli non più validi per cambio indirizzo di spedizione da parte di Libero (4/1/2007)
Disdetta immediata ad 84,95€? Si può!
C'è però un modo — per chi è disposto a pagare per la disdetta immediata —, meno dispendioso delle normali penali da 200€ e anche da 100€, che consta di due variazioni contrattuali da eseguire rigorosamente in questo ordine:
Variazione contrattuale con passaggio da tariffazione a canone a tariffazione a consumo (da flat a free);
disdetta della nuova utenza free.
Il costo della procedura in questione è di 84,95€, così composto:
a) Variazione da tariffazione a canone a quella a consumo: 34,95€;
b) disdetta di un'utenza a consumo: 50€.
La variazione del servizio va richiesta mediante fax (e, suggerisco, anche una raccomandata A/R, e anche una telefonata al 155); essa pare avvenga entro circa 15 giorni dalla richiesta, e la “tassa di conversione” verrà addebitata in bolletta. In questo lasso di tempo potrebbero sperimentarsi interruzioni temporanee della possibilità di navigare; credo tuttavia che cambino molto da caso a caso, per cui non è possibile stilare una media.
Nel momento in cui si è diventati titolari di un'utenza a consumo (mi raccomando di chiamare più volte il 155 tasto 2, tasto 1, tasto 4, tasto 2 per avere informazioni sull'avvenuto cambio: si rischia di pagare una salatissima bolletta, se non ci si accorge dell'avvenuto cambio di tariffazione e si continua a navigare come se avessimo ancora un'utenza a canone!) quando si diventa titolari di un'utenza a consumo dicevo, si può chiedere la disdetta con effetto immediato, con le ordinarie modalità di disdetta (come indicato più sotto), ma utilizzando questo modulo per la richiesta di cessazione immediata. Vale ovviamente la regola del pagamento del bollettino sul c/c postale dell'importo di 50€; la ricevuta di questo pagamento andrà allegata, assieme all'immancabile fotocopia fronte-retro del documento d'identità, alla raccomandata A/R.
Quali i potenziali svantaggi di questa procedura? Anzitutto si raddoppiano i passaggi amministrativi, e quindi, potenzialmente, i problemi che potrebbero sorgere: conosciamo la lentezza e la tortuosità degli uffici di Libero, e conosciamo pure l'art. 7 c. 2 del Contratto: “Non sarà possibile in nessun caso gestire variazioni contrattuali se il Servizio è in corso di completamento o se non è stata ancora conclusa una variazione contrattuale richiesta precedentemente”. Con ciò voglio dire che, se per qualche ragione, Libero non riesce a portare a buon fine la conversione “a canone”-"a consumo” rimarremmo bloccati in quel limbo e non avremmo né adsl né disdetta. Secondo poi, si allungano i tempi anche se filasse tutto liscio: non avremmo solo i soliti trenta giorni che Libero si prende per adempiere all'effettiva disattivazione dell'abbonamento con annesso distacco della portante; ma a questi dovremmo aggiungere i (circa) quindici giorni della variazione del profilo tariffario (flat-free).
In definitiva, ad opinione del sottoscritto, è una strada sicuramente vantaggiosa quando la penale da pagare è di 200€, mentre è da pensarci su quando la penale è di 100€ (è vero, si risparmiano 16€, ma i rischi e i potenziali problemi appena accennati valgono questa cifra?).
Questa strada è però percorribile solamente decorso il primo anno di abbonamento: le variazioni contrattuali sono infatti consentite solo a partire dagli anni successivi al primo.
(Per questo metodo ringrazio pubblicamente l'amministratore Paolinopaperino, che — mi pare — ne ha parlato per primo). Modalità non più praticabile per rimozione del profilo tariffario «a consumo» dal listino prezzi Libero adsl (13/12/2006)
Donazioni
Se avete trovato utile la guida, e pensate di ringraziarmi in qualche modo, potete cliccare sul pulsante qui sotto ed effettuare una donazione via Paypal che servirà a pagare le spese di gestione del mio sito personale, per il quale questa guida è stata originariamente redatta. Cliccando, verrete ridirezionati sul sito di Paypal, per l'inserimento dell'importo desiderato e il perfezionamento del pagamento.
Oppure, potete effettuare una piccola donazione ad una delle seguenti ONG, cliccando sui loghi corrispondenti: in tal caso, mi farebbe piacere sapere della vostra donazione (non m’interessa la cifra!), anche in forma privata, con una mail.
Grazie!
Ultima modifica di PapZ : 13-01-2008 alle 12:22.
Motivo: Aggiunto par. 7